The Juliet Massacre – Human Abuse

Forest
2016
Full Lenght
Deathcore
Autoprodotto

In giro da una decina d’anni, gli abruzzesi The Juliet Massacre danno seguito all’esordio del 2012 “Pray for an Afterlife” con il qui presente “Human Abuse”.
Deathcore ultra violento e pesante, a tratti vicino allo slam, con piccole incursioni sonore nel djent più oltranzista, supportato da un songwriting che non si abbandona all’aggressione pura e semplice, ma riesce a calibrare ritmiche veloci, spesso in blast beat, riff fatti di granito e rasoi, con breakdown e stacchi dotati di una logica ben precisa, tesa ad ottenere il massimo effetto sull’ascoltatore.
Una caratteristica peculiare è il cantato che alterna growl e pig squeal, cosa che può piacere o meno ( a me non molto, in realtà); dobbiamo inoltre rimarcare la grande preparazione tecnica del combo, che trasuda da ogni minuto del disco.
Nel complesso, il disco è godibilissimo, con alcuni picchi davvero notevoli e in grado di regalare agli amanti del tecno-death più di una soddisfazione.
“Chocking the Last Breath” con Alessandro Falà (Sawthis) come ospite è il mio preferito, ma anche altre tracce, quali “The Tragedy of the Guns” , la pazzoide “Beaten & Killed”, la grandiosa “Freedom of Speech”, “Slam Against the Injustice”, il pezzo più slam, appunto, con Radim degli Spasm e, per finire, la coraggiosa “Gli Anni Di Piombo”, imponente, pachidermica, cantata in italiano e dedicata agli anni del terrorismo, sono gemme di un disco ben riuscito.

Tracklist:

01. Human Abuse
02. Earth Annihilation
03. Chocking The Last Breath (feat. Alessandro Falà)
04. Drown In The Dust
05. Suffering In A Lake Of Solitude
06. The Tragedy Of The Guns (feat. Julien Truchan)
07. Beaten & Killed
08. Her Violated Body
09. Freedom Of Speech
10. Slam Against the Injustice (feat. Radim)
11. Gli Anni Di Piombo


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